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Il mercato del pesce

Una volta rientrati nel porto peschereccio, alle prime ore del pomeriggio, le casse di pesce vengono scaricate dalle barche da pesca e portate nella sala del mercato per la immediata vendita all’asta. Dal mese di Settembre del 2008, dopo la recente chiusura della sede storica del Consorzio Peschereccio, in attesa della costruzione della nuova sede, in centro storico, il mercato ittico è stato trasferito nella sede provvisoria situata nel quartiere di Sansonessa dove, il 29 Settembre 2008, si è svolta la prima vendita all’asta.
La vendita all’asta segue un procedimento dalle antiche origini ove i compratori, vista la partita di pesce esprimono sottovoce, all’orecchio dell’astatore, la propria offerta; ricevute le varie offerte dei compratori, l’astatore chiama colui che ha fatto l’offerta più vantaggiosa perché ripeta a voce alta l’offerta espressa, in modo tale da evitare ogni sospetto.
Al mercato ittico di Caorle arriva giornalmente una grande varietà di pescato come si può trovare in pochissimi altri mercati d’Italia.

Qui di seguito le varie specie ittiche che si possono pescare, durante l’arco dell’anno, nel tratto di mare Adriatico solcato dai pescherecci di Caorle (tra Punta Tagliamento e Chioggia), nelle acque lagunari ed in quelle dolci dei vari fiumi Nicesolo, Lemene e Livenza.

PESCI MOLLUSCHI

alice (Engraulis encrasicolus)

anguilla (Anguilla anguilla)

bosega (Chelon labrosus)

capone gallinella, luserna (Chelidonichthys lucernus)

cefalo (Mugil cephalus)

coda di rospo (Lophius piscatorius)

latterino o acquadella (Atherinaboyeri)

molo (Merlangius merlangius)

mormora (Lithognathus mormirus)

nasello o merluzzo (Merluccius merlucius)

ombrina (Umbrina cirrosa)

orata (Sparus auratas)

palombo (Mustelus mustelus)

passera pianuzza (Platychthys flesus italicus)

razza stellata (Raya asterias)

rombo chiodato (Psetta maxima)

sampietro (Zeus faber)

sarda (Sardina pilchardus)

scorfano, scarpena (Helicolenus dactylopterus)

sgombro (Scomber scombrus)

sogliola (Solea solea-vulgaris)

spigola, branzino (Dicentrarchus labrax)

suro (Trachurus trachurus)

triglia, barbon (Mullus barbatus)

zanchetta (Arniglossus laterna)

canestrello (Chlamis valia)

cannolicchi (Solen marginatus)

cappasanta (Pecten jacobaeus)

fasolaro (Callista chione)

mitilo o cozza (Mytilus galloprovincialis)

murice o ragusa (Bolinus brandaris)

tartufo di mare (Venus verucosa)

vongola (Chamelea gallina)

   
CEFALOPODI CROSTACEI

calamaro (Loligo vulgaris)

moscardino (Eledone moscata)

totano (Todarodes sagittatus)

polpo (Octopus vulgaris)

seppia (Sepia officinalis)

aragosta (Palinurus elephas), assai rara.

astice (Homarus gammarus)

gambero (Parapenaeus longirostris)

grancevola (Maya squinando)

granchio favollo poro (Eriphia verrucosa)

granchio verde (Carcinus aestuarii)

maseneta – femmina di granchio con uova-

mazzancolla (Penaeus Kerathurus)

moeca – granchio verde in fase di muta con perdita dell’esoscheletro.

pannocchia (Squilla mantis)

scampo (Nephrops norvegicus)

Testi e foto tratti da www.caorlotti.it
Per gentile concessione di Daniele Barbaro